venerdì 9 agosto 2013

CHERUBINI di Ezio Saia - Musica


 

 Cherubini
 



Questa notte Cherubini. Non Medea che già conosco e che amo sempre di più come si amano le opere spigolose che non ti corteggiano, che non ti dicono “Sali sul palco che ti do un bacio.” E’ dura spigolosa tagliente urlata. E’ scolpita nella pietra: pietra grigia e dura, non certo arenaria. Ma che bellezza!
Le sinfonie d’apertura del Demofonte e di Anacreon! che splendore! Un  mare di musica che si allarga, si restringe, ti attira nel suo gorgo, ti scuote. Quella di Anacreon è la più bella. E dire che, a quanto leggo, l’opera viene giudicata noiosa, vezzosa, classicista fuori tempo.
Cherubini? Quello della Medea? Possibile? Devo assolutamente sentire qualcosa di Anacreon stasera; lo cerco e poi lo sentirò,
Un Cherubini mellifluo, svenevole che racconta gentili amoretti di Anacreonte non riesco neppure a concepirlo.
 


ouverture Medea

OUVERTURE DEMOFOONTE

MONTEVERDI, GABRIELI, VENEZIA


MONTEVERDI GABRIELI VENEZIA

 


 A Venezia con Monteverdi

E la sua Incoronazione di Poppea. Che Musica! I duetti d’amore, il colloquio con la nutrice, la morte di Seneca, l’orgia con Lucano, l’onnipresenza erotica di Poppea. Un Nerone erotico e innamorato che sbava. E chi potrebbe immaginarlo?! Ma non c’è solo erotismo e amore anche se c’è tanto erotismo e amore. Erotismo, musica strascicata, languori, sensualità, sentimenti. Senza neppure necessità di arie. E’ un grande! Un grande come Verdi, come Wagner,come Debussy.

 A Mantova con Monteverdi

Con Il ballo delle ingrate, col Combattimento di Tancredi e Clorinda, con brani dall’Orfeo. Bella musica  ma non bella come l’Incoronazione  

A Venezia coi dogi e Monteverdi dentro S.Marco.

Chissà; sarà per lo squillo argentino delle trombe, sarà l’associazione tra suono di ntrombe e colore degli ottoni ma Sembra proprio di vederla, Venezia, sfavillante di ricchezze, di ori, di spettacoli. Ori, ricchezze, mercanti, navi, spezie, l’elegante aristocrazia, i dogi, il senato, i teatri. La città che dominava io mari e lottava da pario coi Turchi; più splendente e ricca di Costantinopoli, beffeggiava l’impero e i turchi.
Tutto questo lo senti nelle trombe di Gabrieli. Anche nei concerti di voci e strumenti. Gabrieli poi Monteverdi poi Cavalli.
Cavalli con un pezzo della sua Didone.  
Monteverdi - Beatus vir



CHE FAREI SENZA YOUTUBE



senza titolo museo la città e il demonio

Su You Tube trovi tutto e viaggi

Su You Tube trovi tutto anche autori di cui non hai mai sentito parlare. Oppure di compositori di cui non hai mai letto una virgola da qualche parte oppure una citazione o una nota. Tutta gente di cui credi che non esista nulla di inciso registrato.
Con You Tube ho fatto un incredibile viaggio a ritroso nel tempo; giù giù fino al tempo di Palestrina. Nella Roma dei Papi, di Palestrina e di Carissimi, 
nella Napoli di Scarlatti
nella Venezia dei dogi, delle trombe di Gabrieli Andrea e Giovanni. 
E ancora la Mantova di Monteverdi,
nella Venezia di Monteverdi e Cavalli. Un diluvio di musiche e timbri, di voci e lamenti a scendere verso il medioevo e a risalire lungo il sei settecento a Napoli, a Milano, a Vienna, a Parigi.
E ancora e ancora!
A Roma con Emilio del Cavaliere
A Napoli col principe Gesualdo da Venosa
Benedetto YOU TUBE
Benedetto YOU TUBE

Benedetto YOU TUBE