mercoledì 3 dicembre 2014

TORINO E L'ASCENSORE di Ezio Saia .- società



TORINO E L'ASCENSORE: GRANDI ARCHITETTI A TORINO
prima puntata

Ci dice LA STAMPA del 13/agosto/14 che la REALE Mutua non costruirà l'ascensore luminoso esterno sulla Torre Littoria di sua proprietà. Oltretutto rivuole  i 240.000 euro di oneri di urbanizzazione già pagati al Comune di Torino. Una Torino che voleva quel nuovo ascensore luminoso lanciato verso nuovi bar, nuovi ristoranti e verso una nuova favolosa vista panoramica sulla città. La volevano la Reale Mutua che avrebbe fatto questo bel regalo al turismo della città, la voleva l'amministrazione che, entusiasta, s'era affrettata a dare il permesso edilizio e la volevano i cittadini ma purtroppo la Torre non si farà!  Non si farà perché  ESISTE UNA SOVRINTENDENZA
In Italia c'è sempre qualcuno che blocca le idee luminose, gli ascensori luminosi, le generosità luminose, i regali luminosi. In Italia c'è sempre qualcuno che rema contro, che blocca gli slanci e gli entusiasmi che ci ricorda che esiste un potere che dice:

DUE PASSI INDIETRO - QUESTA E' COSA MIA - QUI COMANDO IO!  


Mi chiedo che senso abbia il divieto della Sovrintendenza  e la resa incondizionata di chi governa la città di Torino.
Mi chiedo perché un privato debba spendere tanti soldi e attendere fino allo sfinimento, fino all'esaurimento di ogni pazienza ed energia per poi dover annullare un progetto che, se non alleviava l'incredibile grigiore della città di Torino, portava almeno  un contributo di vivacità e di luce.
Torino Turistica!? Ma fate il piacere! I governanti della città che, a mio avviso, hanno infilzato una serie infinita di errori e stupidaggini artistiche e i loro degni corrispondenti,  gli statali allocati in quel luminoso sito et istituzione che va sotto il nome di  Sovrintendenza capitanata dall'architetto Luca Rinaldi hanno combinato un'altro colossale pasticcio. Ancora un 
FLOP 

 Certo la sovrintendenza c'è per fare il suo mestiere anche se molti, come me, pensano che lo faccia male, che troppo spesso sia solo l'ennesimo intralcio burocratico. In ogni caso non sarebbe meglio ripensare il suo modo d'agire? Non dovrebbero porselo questa domanda le autorità politiche che governano la città?
Il commento del sommo architetto LUCA RINALDI nel ribadire il suo NO! dovrebbe offendere tutti come ha offeso me. 
"Abbiamo già permesso di inserire scale mobili nel palazzo barocco dell'Egizio, adesso non distruggiamo la Torre Littoria. Siamo a Torino non a Dubai.
Penso che i Torinesi e le autorità avrebbero diritto a non sentire parole così irritanti, urticanti e del tutto innecessarie.

MA VADA LUI A DUBAI E SE NON VUOLE ANDARE CI PENSI QUALCUNO A SPEDIRLO