mercoledì 29 ottobre 2014

I GUSTI DI STRAVINSKIJ - MUSICA - Ezio Saia



 I gusti di Stravinskij - Musica 

Detestava Wagner e Strauss, e con loro, i maledetti leitmotiv. Ma non era certo tenero con i grandi Russi Storceva la bocca anche verso il grande Musorgskij. Neppure l’opera del suo grande amico Debussy riusciva a soddisfarlo. Debussy non esitava a indicare Petrushka come una delle migliore opere mai scritte mentre lui di fronte a chi s’incantava di fronte alla bellezza di Pelléas et Mélisande dichiarava di preferire al duplicato (il Pelleas) l’originale (il Boris di Musorgskij) che non gli piaceva più di tanto, come gli piacevano poco le opere degli altri russi del gruppo dei cinque, compreso quelle del suo maestro Rimskij Korsakov.
Quali musiche gli piacevano in definitiva? Ciaikovskij e Verdi e di Verdi solo le opere popolari come Aida, Rigoletto, Traviata. Le amava per la loro istintiva forza e scuoteva il capo di fronte a Otello e a Falstaff dove, a suo avviso, il colosso Verdi si era arreso a scimmiottare il grande incantatore Wagner. Tra le opere di Verdi prediligeva il Rigoletto.
I suoi giudizi stavano agli antipodi rispetto ai gusti elitari aristocratici dalla società esteticamente civile e dotata di aristocratiche puzze sotto nasi sensibilissimi, nasi aristocraticissimi, nasi civilissimi, nasi greci e nobili. In seguito modificò il suo Giudizio, riabilitò il Falstaff che divenne la sua opere preferita ma non Wagner e non Strauss.
Non amava, e la cosa era palese e ben risaputa, Schomberg. Pare che i due non volessero neppure incrociarsi e che si evitassero con cura. Mentre il secondo si lanciava verso l’atonalità completa e programmatica e la portava fino all’ascetismo, il primo cominciava il suo viaggio verso il passato, lungo l’opera barocca, verso i madrigalisti, verso la classicità dell’ Oedipus Rex, verso il grande Gesualdo da Venosa e ancora più giù a sentire e imparare dai Gabrieli a Venezia nella Basilica di San Marco.
Poi di colpo la conversione alla dodecafonia. Ma non secondo tutti. Molti videro in quelle opere un altro passo verso i modi del medioevo. Io non ho certo le conoscenze tecniche per dire chi ha ragione, ma mi pare più probabile la seconda,