giovedì 13 novembre 2014

INTOLLERANZA CULTURALE


INTOLLERANZA CULTURALE? 

Devo due risposte, una a un commento non certo ostile che mi invita ad ascoltare le migliaia di composizioni strumentali capaci di dare meravigliosa musica  strumentale e una a due commenti decisamente ostili di cui uno, a mio avviso scandaloso.
Come specificato nel post la mia preferenza per la musica vocale ha due motivazioni: il mio grande amore per l’opera e l’acufene di cui soffro dopo quattro operazioni alle orecchie. Dalle lunghe investigazioni anche su Internet ho capito già da molti anni che l’unico rimedio a questo fastidiosissimo e talora atroce disturbo è l’immissione di un “giusto” suono in intensità e varietà di frequenze, all'interno dell’orecchio. 
Il suono ha la doppia funzione: la prima, di distrarre e la seconda di rivaleggiare con l’acufene e di contrastarlo, saturando certe frequenze. L’effetto migliore lo ottengo con la voci acute e con la tromba. Ma questi sono particolari tecnici e vengo alla musica. 
Io non disprezzo affatto la musica strumentale ma semplicemente preferisco l’opera e la musica cantata.
Delle quattro persone con cui parlo di musica, due amano in egual misura opere e sinfonie, uno detesta l’opera e il quarto segue solo l’opera. Non credo quindi di essere un’eccezione anche se un campione di quattro persone non è certo significativo.
Acquistai i miei due primi dischi, la terza di Beethoven e la sesta di Cajkovskij, per mille faticose lire alla Standa nel lontano 1962. L’anno successivo acquistai, sempre per mille faticose lire, un disco che recava da un lato la suite dal Lago dei cigni e dall’altro quella dello Schiaccianoci, poi con l’audizione del Guglielmo Tell  a teatro, e dell’Otello nacque il mio amore per l’opera lirica.

Certo esistono molte favolose ouverture. Tra queste ne amo  tre di Cherubini: quelle di Medea, del Demoofonte e dell’Anacreonte.  quelle stupende del Don Giovanni e delle Nozze di Figaro, l’Elisa n 3 di Beethoven, quella dell’Ifigenia, quelle di Verdi (I vespri siciliani, La forza del destino), quelle di Rossini, quelle di Wagner ( Tristano e Isotta, Parcifal,  Tannhauser, Lohengrin),quella della Carmen l’introduzione del Boris e della Kovancina, l’Intermezzo di Mascagni,  
Certo esistono favolosi poemi sinfonici, balletti, sinfonie. Ricordo i Preludi di Litz, nelle Steppe dell’Asia centrale di Borodin, i due poemi di Musorgskij, lo Shahrazad diRimskij Korsakov, i tre balletti di Stravinskij ( Petruska , L’uccello di fuoco, La sacra), i già citati di Cajkovskij, gli innumerevoli balletti presenti nelle opere (ad esempio, i quattro o cinque del G. Tell, quello di Aida , quelli di Grieg) che sono innumerevoli, le sinfonie di Beethoven, di Brahms, di Cajkovskij, l’Incompiuta di Schubert, la Rapsodia in Blu e il Concerto in fa di Gershwin, La primavera e La tempesta Vivaldi, le Notti di Madrid di Boccherini…  non proseguo perché ho fretta e perché mi accorgo che tra quelle citate e quelle dimenticate, le ore di musica orchestrale, che ho ascoltato e che ancora ascolto, sono molte. Molte di più di quanto pensassi. In fondo non sono un professionista delle musica. 
E poi non devo affatto giustificarmi.
Mi limito a ricordare che non pochi compositori, come molti ascoltatori si sono sentiti, più a loro agio più con l’opera lirica che con la musica strumentale. Cito Verdi, Wagner, Donizetti, Bellini, Rossini, Monteverdi, Gluck, ecc. E cito anche Cherubini che, pur dimostrando la sua indubbia grandezza nelle ouverture, scrisse una sinfonia che non è certo fra le sue opere migliori.
Non critico certo il gentile commento di ADELMO MISCHISCaro Ezio, migliaia sarebbero le Ouverture, le Sonate, le Fughe, i Notturni, ecc. che potresti ascoltare, acufene o no, per comprendere quanto sia grande la Musica anche senza la parte vocale. Inutile farti esempi, ce n'è per tutti i gusti, basta ascoltarli con un minimo di attenzione.

Ma i due di Bonfiglioli mi hanno contrariato non poco. Cosa vuol dire non capisco niente”? Non è scritto in Italiano? Cosa vuol dire “per me questo post dovrebbe essere eliminato”? Non credevo ai miei occhi, sono furente e scandalizzato. A mio avviso, intolleranza culturale e nulla più.  Non esprimevo altro che la mia preferenza per la musica con canto.Sono io o lui da cacciare?
Non aggiungo altro. 
+++A tutti ricordo che la musica sinfonica e lirica non passa certo giorni facili e non mi sembra proprio opportuna una simile manifestazione. Per questo chiedo delle scuse. Non solo per quella che, ripeto, considero un’intolleranza culturale ma per la presenza, sempre mio avviso, di una critica alla mia cultura. Dopo una laurea al Politecnico e una in filosofia, dopo che ogni notte, grazie a You tube, ascolto a Roma la musica coi papi, a Mantova, coi duchi, a Venezia coi Dogi, su è giù lungo la grande storia della musica fino allo splendido Mosè ed Aronne e ai non meno splendidi canti da requiem di Stravinskij, non debbo certo dimostrare nulla al signor Bonfiglioli o al sito:
Posterò questo scritto non solo come  risposta ma anche come dichiarazione.