mercoledì 27 agosto 2014

Grandi scrittori, grandi musicisti e microcervelli - Ezio Saia - Letteratura


 
LORO CREDONO DI AVERLO EXTRALARGE
I magnifici quattro  -  LETTERATURA

Cent’anni di solitudine di Marquez, Il tamburo di latta di Grass, Il Maestro e Margherita di Bulkakov ,
Poi?
 La casa verde di Varglas Losa e l’ Orlando di Virginia Woolf.

A allora dove mettiamo Colossi come Joyce, Proust, Kafka, Celine?
Penso a queste graduatorie mentre nelle orecchie sfilano gli eroi del Crepuscolo degli dei.

Musiche sempre di Wagner. Comincio con l’entrata degli dei nel Walhalla, segue il Finale de La caduta degli dei poi  … lasciamo perdere questa è musica troppo bella che, oltretutto, commuovendo, distrae…e ascoltiamo la prima sinfonia di Brahms non meno bella ma che non distrae...
Tornando ai romanzieri del secolo scorso, chi dobbiamo mettere nei primi dieci, venti cento? Lasciamo perdere i premi Nobel decisi da quelle menti supreme, da quelle aquile somme, da quelle cime estreme dell’evoluzione darwiniana, da quelle eccellenze che possiamo solo guardare dal di sotto in su e adorare perché sono così in alto, in alto, coi loro cervelli...