giovedì 25 settembre 2014

PUCCINI, WAGNER di E. Saia - MUSICA



 Puccini e Wagner - MUSICA

Opere? Forse lo sono Tosca e Boheme… O forse tutte… Spesso ho l’impressione che le sue opere siano come savane piatte messe lì come trama per dar sfogo ai suoi momenti lirici. Un’opera per un’aria o due, per un duetto o due. Il resto per far progredire l’azione o poco più.
Che duetti però!  E che Arie!
Il duetto più bello è forse quello nella Butterfly anche se l'opera, nel suo articolarsi, sembra la più inconsistente. Anche l’aria Un bel di vedremo è bella ma... Ecc.
Quasi tutti i pezzi di Puccini nei miei mp3 e nelle mie liste precedono o seguono pezzi di Wagner. Da questi accostamenti si vede che Puccini qualcosa ha preso da Wagner ma di Wagner gli manca totalmente la vastità. Non so cosa sia la "vastità" ma con Wagner sei nella terra e nel cielo, in mare e sulle montagne, nelle tempeste e nei deserti, mentre in Puccini sei sempre dentro una piccola grande anima. Un rifugio simbolico di una grande, piccola, debole, eroica donna
Wagner è un gigante che percorre l’universo, scala le montagne, urla dalle cime, scende, devasta, commuove, trascina. Colossali fiumi e tempeste, tuoni e lampi, castelli e spade, canti di dolore e di vittoria, urla di disprezzo, contorsioni d’amore, disperazioni d’amore, luce, buio.